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I mestieri del cinema senza soldi #5 – Il reparto fotografia

Il serial posting più squattrinato del panorama cinematografico italiano è tornato, e stavolta ci sono solo paghe ridotte per tutti, senza sconti. Oggi tocca al reparto fotografia!

Il reparto fotografia senza soldi rischia la salute mentale

Quando si produce un film senza troppi soldi si sa, è difficile lavorare bene, vale per tutti i reparti: produzionescritturamontaggio . Ma sono certo che per il reparto di fotografia è una vera e propria tragedia.

Solitamente infatti, nel cinema High -o anche normalbudget il reparto fotografia è sempre visto come il reparto dall’artiglieria pesante: sono quelli della macchina da presa col cavalletto da scarrozzare su e giù per il set; quelli dei moderni ‘accrocchi’ tecnologici per personalizzare la macchina da presa, come un’armatura; sono quelli del: “Cambiamo punto macchina!”, e da quel grido in poi sembra la partenza del Palio di Siena, dove tutto il set si muove all’impazzata. Insomma sono quelli di tante figure allegoriche di stampo cavalleresco che puoi ben immaginare.

Il problema è che quando non hai soldi, tutte quelle belle premesse non ci sono. Già l’avvento del digitale ha ridotto sensibilmente le dimensioni della macchina da presa, mettendo in discussione lo strapotere virile di tanti appartenenti al reparto. Oltre a ciò, nel momento in cui vengono a mancare diverse personalità e attrezzature a causa del basso budget, è chiaro che rischia di risentirne anche la resa visiva.

Per esempio: se il direttore della fotografia non ha il personale, probabilmente deciderà di fare uno scarso prelighting (l’illuminazione del set per la scena) e probabilmente non potendo disporre di un sistema di macchina da presa altamente performante, non si azzarderà a proporre soluzioni ‘rischiose’ o innovative, sapendo poi di non poter ottenere una resa versatile per la color correction, o post produzione.

Il più classico dei “Vorrei, ma non ci sono soldi”. O era diverso? Non ricordo.

Comunque, vediamo nel dettaglio cosa cambia nel reparto fotografia quando non ci sono soldi per fare un film:

I ruoli del reparto fotografia senza soldi

Direttore della fotografia (o DOP, dall’inglese Director of Photography)

Solitamente è un vero e proprio artista della materia filmica. Nel cinema ad alto budget il direttore della fotografia è una figura di culto, rispettato da tutto il set, spesso più del regista. È il responsabile dell’illuminazione della scena e della sua resa visiva, e potete immaginare cosa comporti: deve essere in grado di dare brillanti istruzioni praticamente a tutti, dall’elettricista, al macchinista se c’è da preparare un movimento di macchina complesso, al suo reparto e diretti sottoposti, alcune volte ha anche il permesso di istruire gli attori sulle loro posizioni; ci manca solo che ti spedisca a fare commissioni alle Poste o al supermarket.

Nel cinema senza soldi però purtroppo al DOP tocca anche portarsi da casa il panino, un obiettivo fotografico in più -se ce l’ha, meglio che sia un po’ vintage- e sul set dovrà sbattersi come un animale, dovendo montare la macchina da presa, poi comporre e girare lui stesso l’inquadratura, e magari occuparsi anche della messa a fuoco. Insomma, se quello non è un one-man show, poco ci manca.   

Operatore macchina da presa

Nel cinema no-budget sarebbe manna dal cielo per il DOP, ma l’operatore non c’è. In teoria si dovrebbe occupare di ‘comporre’ l’immagine al meglio, previa indicazione preliminare del DOP, ed eventualmente fare correzioni in base al movimento degli attori o della macchina da presa. Sai quanto sbattimento in meno per il DOP…e invece niente.

Operatore Steadycam

Questa è altissima specializzazione, e se la cosa non ti ha già fatto ridere, conoscendo ormai il panorama di cui stiamo parlando, mi spiego meglio. L’operatore steadycam opera con la steadycam appunto, un sistema di ripresa agganciato al corpo dell’operatore, e che stabilizza la macchina da presa per permettere all’operatore di seguire e filmare un’azione all’interno della scena, in modo molto dinamico. Bellissimo, eh? Ebbene, nel cinema senza soldi la steadycam non c’è perché costa troppo, e quindi non c’è neanche l’operatore steadycam. Quindi, caro DOP, se vuoi la ripresa fluida con la steady, ti attacchi.

Assistente operatore

Bene, questo è un punto particolare. Normalmente l’assistente operatore è, diciamo così, il segretario ufficiale del DOP. Si occupa della messa in funzione della macchina da presa, cambia gli obiettivi e, cosa assolutamente fondamentale, si occupa della messa a fuoco. Credimi, è davvero un ruolo super e imprescindibile. Infatti, anche nel cinema senza soldi, il DOP non ci rinuncia mai. L’assistente c’è, ma purtroppo quello che mancheranno saranno i suoi aiutanti, ovvero il 2° assistente e l’aiuto operatore, quindi l’assistente dovrà fare tutte quelle cose descritte prima, e poi infine anche da stand in -il figurante casuale posizionato sulla scena per provare l’inquadratura prima dell’arrivo degli attori.

2° Assistente operatore

Stai fresco. Leggi sopra.

Aiuto operatore

Leggi sopra NO! Non è sempre vero! È possibile che l’aiuto operatore ci sia. Il problema è che l’aiuto operatore nel cinema senza soldi si dovrà occupare anche di fare da data manager e video assist insieme. Ti ricordi quando parlavo di problemi di salute mentale? Ecco, ci siamo.

Video Assist

Il video assist si occupa dei monitor, che riproducono ciò che sta inquadrando la macchina da presa. Si occupa di far in modo che il regista e la produzione riescano a vedere l’inquadratura anche a molti metri di distanza dalla scena. Ora, leggi tutte le mansioni del reparto fotografia, e dimmi se una persona sola può gestire tutto questo con un personale limitato, e rimanere poi sani di mente a fine giornata.

Data Manager

Con l’avvento del digitale, è comparso il ruolo del data manager, ovvero colui che si occupa dell’immediato immagazzinamento dei dati contenuti nelle schede di memoria della macchina da presa, il materiale girato. Essa è un’altra figura mastodontica: una sottovalutazione del ruolo, o un momento di distrazione, e il lavoro viene perduto. Nel cinema senza soldi il data manager solitamente c’è, ma il ‘rischio’ si affida ad una persona che ovviamente deve coprire almeno altri due ruoli, quindi mai concentrata al 100%. Dita incrociate, quindi!

D.I.T. (Digital Imaging Technician)

Anche qui, con l’avvento del digitale è arrivato il supporto tecnico per interpretare e sfruttare al meglio le potenzialità della macchina da presa. Nel cinema high budget, il DIT fa da collante fra il reparto fotografia (avendo a che fare soprattutto con l’assistente che deve fare il setting della macchina da presa) e il reparto di post produzione. Solitamente è un gran nerd, ma nell’accezione positiva del termine, e sa come sfruttare le caratteristiche della macchina da presa per ottenere la resa visiva concordata fra regista e DOP.

Lo so, la domanda ce l’hai sulla punta della lingua: “Nel cinema senza soldi, cosa fa il DIT?”. La risposta è: niente, perché non c’è. Cosa ti aspettavi?

Fotografo di scena

Se ci sono i soldi, benissimo. Se non ci sono i soldi, bisogna chiedere a qualcuno con una reflex che viene a farlo gratis (sigh). Ma poi oggi, con tutti questi nuovi cellulari di nuova generazione, con le loro fotocamere da migliaia di supermegaintrapixels, e tutti questi fantastici social media dove condividere foto sfocate, mosse e sgranate di set poracci, ma cosa te ne fai di un fotografo di scena? (strasigh)

Come sempre però, non c’è da aver paura: il film alla fine riuscirà, perché il DOP e il suo piccolo team sapranno fare di necessità virtù. Siamo cresciuti giocando a pallone in mezzo alla strada, con i sassi che segnavano i due pali. Può spaventarci il cinema senza soldi? Naah…

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